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Ancora una volta i soliti “furbetti del quartierino “cercano di fregare il prossimo. Si perchè simulare incidenti automobilistici non è solo truffa ai danni delle compagnie di assicurazione ma un’azione ignobile che va a discapito dell’intera collettività. Ci si lamenta spesso dei rincari delle tariffe assicurative ma se se ne cercano i motivi ci si accorge che per colpa di pochi (i soliti noti) siamo costretti a pagre noi tutti. Associazione per delinquere finalizzata alla truffa e al falso: è questa l’ipotesi di reato sulla quale sta indagando la Procura di Bari in merito a delle presunte false denunce di incidenti, avvenuti sulle strade di Bari e provincia, per via di marciapiedi sconnessi e buche. Decine le persone indagate, tra le quali anche noti medici e avvocati, mentre la presunta truffa è stata quantificata in circa 500 mila euro. I fatti in questione risalgono al periodo 2007-2009. Nel fascicolo affidato al pm, Angela Morea, si ipotizzano diversi reati, soprattutto da parte di avvocati, che curavano le pratiche e le richieste di risarcimento, e di medici curanti, che firmavano i certificati attestanti i presunti danni fisici provocati dalle cadute. Nella sola città di Bari, dove il fenomeno è stato denunciato dall’ufficio del direttore generale del Comune, sono stati accertati 57 casi, mentre su un’altra ventina sono in corso verifiche.Meno male che ogni tanto qualcuno viene preso con le mani nella marmellata…