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riporto un interessante articolo preso da Chimerarevo, che spiega le caratteristiche dei vari tipi di schermi in commercio:

Oggi cerchiamo di fare un po’ di chiarezza nel complicatissimo mondo dei televisori che attualmente esistono in commercio. La produzione mondiale di televisori a schermo piatto presenta oggi differenti offerte e soluzioni: televisori al Plasma, LCD, LCD con IPS (in plane switching), LED, OLED e con risoluzione HDTV, Tv 3D. Ma quali sono le differenze tra questi tipi di tecnologie? Lo scopo dell’articolo di oggi è proprio questo, quindi mettetevi comodi che si comincia!

Schermi al plasma:

Gli schermi al plasma sono nati nel 1964 ma il primo televisore con tale tecnologia è della Fujitsu e nasce nel 1992.

Aspetti Negativi:

  • Generano molto calore perché per visualizzare le immagini vengono bruciati i fosfori. Più produco calore più consumo energia, quindi dal punto di vista della eco-compatibilità sono da scartare.
  • Le immagini statiche sui pannelli al plasma provocano un effetto screen-burn se lasciamo la stessa troppo a lungo in visione.
  • Se acquisto un vecchio plasma ho una durata sicuramente più breve rispetto agli LCD, questa problematica è stata risolta dai nuovi Plasma ma consideriamo un tetto di circa 30.000 ore di utilizzo.

Aspetti positivi:

  • I pannelli al plasma sono utilizzati sempre di meno e i prezzi, di conseguenza, sono scesi. Se volete un televisore più grande a poco prezzo, ma con un consumo elettrico più elevato, questa è la vostra scelta. Sicuramente gli schermi al plasma sono noti anche per i loro rapporti di contrasto migliori, il rendering dei colori ricchi e neri più profondi e poco – o nessuno – effetto ghosting durante la visualizzazione di immagini in rapido movimento.

 

Schermi LCD:

Aspetti positivi:

  • Non soffrono dei problemi che invece hanno i monitor al plasma, quindi non hanno l’effetto screen-burn della bruciatura e producono meno calore. Sono sicuramente più leggeri e permettono una scelta anche in 3D con gli occhiali passivi.

Aspetto negativo:

  • Gli LCD non riescono, in paragone al plasma, a rendere i neri o evitare il problema del ghosting con delle immagini in rapido movimento.

Gli LCD soffrono anche della eventuale presenza di pixel morti (bruciati).

LCD con In-Plane Switching (IPS)

I pannelli LCD con In-Plane Switching (IPS) offrono un vantaggio rispetto ai pannelli LCD e plasma standard. Avrete notato che quando si cammina ai lati di un televisore a schermo piatto il quadro diventa più chiaro e, in alcuni casi, comincia a invertire. Questo perché l’angolo di visione è piuttosto stretta sulla maggior parte dei televisori. I pannelli LCD che offrono la tecnologia IPS, tuttavia, hanno generalmente un angolo di visione di 170 gradi. Come risultato, è possibile guardare la TV da un angolo maggiore. Se hai mai visto un recente monitor di Apple, iMac, o iPad, hai visto un pannello LCD con IPS.

Retroilluminazione LED

Un display LCD standard è retroilluminato da lampade CCFL, che non sono efficienti o efficaci come i LED. Non tutti i display retroilluminati a LED sono stati creati nello stesso modo, cioè l’uniformità della retroilluminazione può variare, ma visualizzando un’immagine in bianco puro sul televisore possiamo vedere facilmente la differenza. Questo vi permetterà di vedere l’uniformità della retroilluminazione. A parte questo, i display a retroilluminazione LED offrono parecchi vantaggi.

Le case costruttrici che costruiscono questi televisori creano schermi il più sottili possibile, che consumano meno energia, che forniscono luminosità aggiunta, e, offrono migliori livelli di contrasto. Riescono inoltre a disperdere meglio il calore. Certo, i costi sono maggiori ma ne vale la pena.

oled

Display OLED

Gli OLED sono i LED organici. Sono sottili, leggeri, e non richiedono retroilluminazione. Essi sono capaci di ottenere neri molto profondi e in grado di offrire un rapporto di contrasto superiore. I display OLED tendono ad offrire immagini che appaiono più vicini alla realtà a causa della loro capacità di contrasto. Quando visualizzate una immagine su un pannello LCD, sembra leggermente più sbiadita rispetto alla stessa immagine sugli OLED, specialmente sul bianco o quando visualizziamo immagini scure. Nel complesso, l’unico vero svantaggio di OLED è il suo costo elevato e la disponibilità scarse.

3d

TV 3D

Una Tv 3D è un televisore che è in grado di visualizzare filmati tridimensionali. La dimensione della profondità viene ricreata fornendo un’immagine diversa per ciascun occhio (visione stereoscopica) e facendo in modo che ciascun occhio veda solo quella a lui destinata. A sua volta dobbiamo distinguere una tv con 3d attivo o passivo (detto anche polarizzato)

3d attivo

3D in tecnologia attiva

Nella tecnologia 3D le letti a otturatore attivo si ha un passaggio da scuro a chiaro (con l’otturazione di un occhio e poi dell’altro in successione) e in sincrono con il televisore che alterna immagini a destra e a sinistra con due angolazioni leggermente differenti e con una velocità tale da far sembrare al nostro cervello una dimensione 3D. Le lenti però scuriscono l’immagine, hanno dei problemi di ghosting e gli stessi occhiali risultano pesanti e ingombranti, oltre ad una alimentazione esterna.

3D con tecnologia passiva

Il 3D con occhialini passivi invece si ottiene scomponendo le righe verticali che compongono un fotogramma in modo che le righe pari compaiano per l’occhio destro e le dispari al sinistro, ma con una frequenza di aggiornamento costante per ogni occhio. Per intenderci questi occhiali sono identici a quelli usati nelle sale cinematografiche, dove tutto “il lavoro sporco” è fatto dallo schermo. Ovviamente il peso è minimo, il costo è esiguo ma la risoluzione da 1920×1080 passa a diventare 1920×540 proprio per la divisione delle righe verticali.

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TV 4K

Le prime Tv 4K sono state commercializzate dalla Sony e verranno distribuite in Italia nel giugno di quest’anno. La caratteristica fondamentale è che questa serie 4K di Sony monta un pannello Dynamic Edge LED con retroilluminazione Triluminous e, per quanto riguarda il 3D, utilizzerà il 3D passivo o polarizzato. Ovviamente non mancano tutte le funzionalità Smart TV di ultima generazione, SideView, PVR e NFC con One Touch Mirroring.

Ovviamente la funzione fondamentale di questi televisori è visionare immagini in 4K, quattro volte più alta della visione HD, ma oggi non abbiamo ancora in commercio lettore di formati 4K, a parte il Sony il lettore FMP-X1 (che è una specie di HD con film pre-caricati o scaricabili dallo store della Sony disponibile in America fra poco tempo).

8k

Oggi si parla addirittura di una nuova tecnologia, la 8K. Il nuovo standard UHDTV / ULTRAHD / Ultra High-Definition dovrebbe avere una immagine con una risoluzione 16 volte più alta di quella attuale, si parla quindi di 7680 × 4320 pixel (4320p) o risoluzione 8K , anche se oggi non si hanno specifiche tecniche ben definite.

Connessioni

connessione svideo

Attualmente esistono diversi tipi di connessioni video: HDMI, Component Input, SVideo, Composite Video e RCA.

  • HDMI (High-Definition Multimedia Interface) – è un ingresso HD per tutti gli usi utilizzato sia per audio che per il video. Ricordate: se la vediamo in ambito domestico un cavo HDMI di pochi euro o uno in oro hanno ben poche differenze, quindi non fatevi truffare da commessi con pochi scrupoli.
  • Component Input – è la versione pre-HD analogico di HDMI. Si poteva utilizzare questo tipo di cavo per  lettori DVD, Wii o altro hardware meno recente che supporta sia 4:3 che 16:9.
  • S-Video – il cavo non ha mai veramente preso molto piede ma ancora in commercio troviamo alcuni TV che hanno questo tipo di connessione.
  • Cavi RCA video composito – li troviamo di colore giallo (video), rosso e bianco (audio). Per la maggior parte, se si sta acquistando un televisore HD, non utilizzerò mai queste connessioni ma oggi avere ancora questi ingressi può fare comodo. Non possono trasportare un segnale HD e il rapporto di visualizzazione è bloccata a 4:3. È difficile quindi dirvi oggi quale televisore scegliere, penso proprio che la prima cosa da fare è effettivamente capire le vostre esigenze, anche economiche, e a questo punto scegliere.