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Dopo il processo e la condanna al carcere di Alan Ralsky, l’uomo che si definiva il padrino degli spammer, ora tocca a un altro disseminatore all’ingrosso di mail spazzatura. E’ infatti sotto processo in Australia Lance Thomas Atkinson, 26 anni, boss di un’attività spammatoria che inondava la rete al ritmo di 10 miliardi di messaggi al giorno.

Il Sydney Morning Herald riferisce che Atkinson ha già confessato di aver preso parte al giro losco che attirava i destinatari ingenui delle sue pubblicità verso siti cinesi dedicati a pseudofarmaci mirati a migliorare le prestazioni maschili e a dimagrire, che venivano spacciati per farmaci autentici made in USA ma erano in realtà spediti dall’India.

Su questo spammer pesa anche una multa di 16 milioni di dollari inflittagli dalle autorità statunitensi per lo stesso motivo (la pagherà solo se mette piede negli USA). Anche la Nuova Zelanda lo vuole, per fargli pagare una sanzione di 100.000 dollari. Soltanto in Australia, Atkinson era riuscito a rompere le scatole così tanto con lo spam che ben centomila sue vittime si sono rivolte alle autorità australiane, meritandosi così una multa ulteriore di 210.000 dollari.

In combutta con vari complici a Cipro e nell’ex repubblica sovietica della Georgia, Atkinson controllava una botnet di 35.000 computer infettati, capaci appunto di spedire 10 miliardi di messaggi al giorno. Secondo alcune stime citate negli atti processuali disponibili presso Spamhaus, si trattava della banda di spammer più pesante del pianeta, responsabile del 32% di tutto lo spam in circolazione nel 2008. Uno dei suoi complici, lo statunitense Jody Smith, affronterà i tribunali USA tra poco, rischiando fino a cinque anni di carcere.

Va notato che parte della severità dell’azione giudiziaria deriva dal fatto che la gang di spammer non si è limitata a molestare gli utenti sommergendoli di mail, ma dall’aver venduto prodotti farmaceutici contraffatti…